Crisi in Medio Oriente: le vere vittime sono le PMI italiane

“Le parole del ministro Antonio Tajani sulla missione europea nel Mar Rosso confermano la gravità della situazione e le nostre previsioni sulla durata del conflitto. Oltre all’invio delle navi da guerra, chiediamo quindi al governo cosa intende fare per tutelare tutte quelle piccole e medie imprese che non potranno sostenere l’aumento dei prezzi che provocherà questo ennesimo conflitto. Già adesso i costi assicurativi, del carburante e di logistica sono diventati insostenibili per i nostri imprenditori”.

 

Lo dichiara il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo.

 

“Come ha sottolineato il ministro degli esteri il nostro è un paese esportatore e il governo ha il dovere di tutelare il Made in Italy nel mondo, un mercato da oltre 500 miliardi che da solo vale circa il 30% del Pil del Paese. Servono interventi immediati e concreti per sostenere questo settore come un taglio temporaneo dell’Iva per tutte quelle piccole e medie imprese che esportano nel mondo le eccellenze italiane. Attraverso lo stretto di Suez fino a qualche settimana fa passava il 40% del commercio marittimo italiano, non possiamo pensare di risolvere il problema mandando le nostre navi a combattere una guerra in cui le vere vittime saranno i nostri imprenditori”.

Stefano Ruvolo
Presidente Nazionale Confimprenditori

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