Strage Casteldaccia: Confimprenditori, Gli scioperi non fermano le morti

ROMA, 7 MAG – “Cgil, Cisl e Uil sono dei carrozzoni obsoleti ormai fuori dalla realtà. Mentre loro continuano a indire scioperi per speculare su qualche ora di lavoro, chi davvero sta lavorando continua a morire. Per fermare queste morti, che in alcuni casi assomigliano più a degli omicidi, servono proposte e non solo proteste”.

 

Lo dichiara il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo, commentando lo sciopero proclamato dai sindacati dopo la strage di Casteldaccia.

 

“Per questo Confimprenditori è già al lavoro per organizzare un tavolo di confronto che metta insieme imprese, lavoratori, parti sociale e istituzioni per trovare un accordo al fine di rivedere e migliorare la normativa sulla sicurezza sul lavoro. Ci auguriamo che il governo non latiti anche su questo tema e riesca a trovare i finanziamenti necessari a implementare il sistema dei controlli anche tramite un processo di digitalizzazione e innovazione tecnologica. Da parte nostra c’è tutta la disponibilità ad assumerci le nostre responsabilità e a fornire delle risposte concrete a un dramma sociale che non può più essere ignorato”.

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